GIANCARLO STEFANELLI

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Osservando un dipinto di questo talentuoso pittore piemontese ciò che emerge in modo molto forte è l’amore per i colori della vita, quelle tonalità intense di cui veste la natura che ritrae mostrando una chiara ispirazione impressionista sia per la predilezione dei luoghi all’aria aperta, “en plein air” appunto, sia per i tocchi minuziosi del pennello con i quali rende l’insieme della realtà, del quadro finito. Non solo: la luce è altro elemento fondamentale e caratteristico di Stefanelli, una luce che scalda, che ravviva le immagini, si fonde con la natura e accarezza dolcemente le figure umane, quelle che raramente divengono protagoniste a discapito dei paesaggi nei quali vengono ritratte, semmai complementi di un qualcosa di più grande, un messaggio universale di sinergia tra uomo e natura imprescindibili e indivisibili l’una dall’altra.
I suoi luoghi raccontano di ricordi, di sensazioni, di emozionanti scorci tanto quanto era emozionato lo sguardo dell’artista mentre imprimeva per sempre quei momenti sulla tela; raccontano di amore per il bello e per i sentimenti più profondi, quelli che possono essere suscitati da un momento di relax o dall’ammirare due alberi che sembrano anime gemelle, da una pianta che simboleggia la vita o da una storia lunga una vita.
L’attenzione al dettaglio diventa fondamentale per descrivere ciò che vede, la fedeltà ai colori originali diviene imprescindibile dalla luminosità che ne esalta luci e ombre, fermando le immagini come in una fotografia artistica dove tutto sembra restare legato all’istante dello scatto, senza un prima né un dopo, solo l’attimo rubato ed eterno che non sarà mai uguale al precedente o al successivo. Il fermo immagine non si limita solo ai personaggi o alle case ma anche alle onde, alle foglie, alla brezza, alle acque di un laghetto, tutto immortalato dallo sguardo ammirato e rapito dell’artista.
Avviene tardi per Stefanelli l’incontro con il cammino artistico, dopo un passato da inventore in un campo completamente diverso, più tecnico ma che già lasciava intendere la sua predisposizione alla creatività che sfocia poi nella pittura. La sua ispirazione incessabile e il suo desiderio di continuare a scoprirsi e sperimentare, lo inducono a unirsi a molte associazioni artistico-culturali e a partecipare a numerose collettive grazie alle quali viene notato da collezionisti sia italiani che internazionali.

Marta Lock


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